
Favole della buonanotte
Il drago Tobia ha il raffreddore
«Etciù!» risuonò nel bosco. Era uno starnuto così forte che gli alberi tremarono. «Etciù!» si sentì dopo un po’, ancora più forte. «Etciùùù!» rimbombò per la terza volta. Lo starnuto era così forte che gli scoiattoli caddero giù dagli alberi. «Cosa? Chi è? Che succede?» cinguettavano gli uccellini, svolazzando confusi sopra gli alberi e chiedendosi come mai quegli starnuti scuotessero tutto il bosco. Tutti gli animali si domandavano da dove venissero. Chi aveva un raffreddore così forte da svegliare tutto il bosco?
Cominciarono le ricerche. Gli scoiattoli saltavano di albero in albero e guardavano il bosco dall’alto. Gli uccellini volarono fino in cielo e scrutavano da tutte le parti. I lupi seguivano il fiuto e cercavano di scovare il malato col naso. Dopo un po’ si ritrovarono tutti davanti a una grande grotta, dove abitava il drago del bosco, Tobia. Era un buon amico di tutti loro. «Tobia, ehi! Vieni fuori, esci dalla grotta!» chiamavano gli animali il loro amico drago.
«Etciù!» rispose la grotta, invece di Tobia. Siccome il drago non usciva, gli scoiattoli entrarono a cercarlo. «Tobia, perché te ne stai qui nella grotta? Vieni fuori con noi. Siamo venuti tutti a vedere come stai. Siamo qui fuori davanti alla grotta con gli altri animali. Su, per favore, esci dalla grotta» gli spiegavano gli scoiattoli.
«Ho un raffreddore fortissimo e non voglio attaccarvelo» bofonchiò il drago, col nasone che colava. Ma alla fine si lasciò convincere e uscì. Gli altri provarono tanta pena per lui, quando videro come respirava a bocca aperta, con il naso tutto rosso e chiuso. E subito si misero a pensare a come farlo guarire.
Prima di tutto portarono erbe profumate. Le pestarono, le schiacciarono e gliele spalmarono intorno al muso. Poi ne trovarono delle altre e con quelle gli spalmarono tutto il corpo. Agli scoiattoli venne un’idea: «Il drago non deve tornare nella grotta. Lì dentro fa freddo, è umido e il sole non ci arriva mai. Si raffredderebbe di nuovo subito. Dobbiamo preparargli un’altra tana. Un posto dove il sole lo scaldi e dove ci sia aria fresca.»
«Sì, sì, certo. È un’ottima idea» dissero tutti gli animali. E così cominciò un altro lavoro. Non era facile trovare un lettino adatto per un animale così grande. Ma cosa non farebbero gli animali per il loro amico? Dopo una lunga ricerca, gli uccellini trovarono il posto giusto. Gli orsi, con la loro grande forza, lo imbottirono per bene di foglie e muschio. Gli scoiattoli accompagnarono il drago Tobia nel suo nuovo lettino, e tutti gli portavano ogni giorno le erbe per guarire.
Passò un po’ di tempo, e nel bosco non si sentì più nessuno starnuto. Il drago Tobia era guarito del tutto. E tutto grazie ai suoi amici. È bello quando gli amici si prendono cura gli uni degli altri così. E siccome erano stati proprio bravissimi, il drago, per ricambiare, faceva la guardia al bosco e lo proteggeva da ogni pericolo.
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