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Il cerbiatto Pallino – favola della buonanotte

Favole della buonanotte

Il cerbiatto Pallino


Era ormai la fine dell’autunno e l’inverno poteva arrivare da un momento all’altro. Alcuni animali del bosco facevano le ultime provviste, altri sistemavano le loro tane, per avere tutto pronto per il lungo sonno invernale. Nel bosco viveva anche un piccolo cerbiatto di nome Pallino. Era nato da qualche mese e l’inverno non l’aveva ancora mai visto. Ma l’autunno gli piaceva tantissimo. Saltellava di continuo tra le foglie cadute e giocava a lanciare le pigne. Le foglie erano così morbide e così colorate!

Mentre correva per il bosco sparpagliando le foglie con i suoi zoccoletti, a Pallino capitò di distruggere la tana del riccio. Il riccio ci aveva lavorato tanto, per passarci l’inverno. Ma Pallino, preso dal gioco, non l’aveva vista e l’aveva distrutta senza volerlo. Adesso il riccio se ne stava seduto tra le foglie e si lamentava: «E adesso cosa faccio? L’inverno è alle porte e non farò mai in tempo a costruirmi una tana nuova.»

Quando Pallino vide il riccio così triste, gli chiese subito che cosa fosse successo. Non sapeva nemmeno di avergli rovinato il posto per l’inverno. Il riccio gli spiegò tutto e il cerbiattino si spaventò. «Che cosa ho combinato? Con tutti i miei giochi e salti non mi sono neanche accorto di aver rotto qualcosa. Ma rimedio io. Non preoccuparti, riccio, ce la faccio», decise Pallino, e si mise al lavoro.

Con il musetto e gli zoccoletti scavò una piccola buca, aggiunse foglie, rametti e muschio. Sistemò tutto in modo che il riccio ci stesse comodo e al calduccio. Dopo un po’ il lavoro era finito. Il riccio ringraziò tanto Pallino e si accoccolò nella sua tana nuova. Pallino era proprio contento di aver rimediato al suo errore e di aver salvato il riccio dal freddo.

La sera, mentre Pallino era sdraiato nel suo lettuccio, all’improvviso dal cielo cominciò a cadere qualcosa di piccolo e bianco. Il cerbiatto tirò fuori il musetto e quella cosa bianca lo pizzicò di freddo. Si rintanò subito e chiamò la mamma: «Mamma, che cos’è? E perché è così freddo?» «È la neve, tesoro mio. L’autunno è finito e comincia l’inverno», gli rispose la mamma.

«Ma io non voglio che cominci l’inverno. A me piace l’autunno. Mi piacciono le foglie colorate e il profumo dei funghi», disse Pallino. La mamma sorrise al suo piccolo cerbiatto e gli disse: «Così va il mondo, Pallino. Dopo l’autunno viene l’inverno e dopo l’inverno torna la primavera. La natura sa da sola come devono andare le cose. Ma non devi essere triste. Quando qualcosa finisce, vuol dire che qualcosa di nuovo comincia. Ed è proprio questo il bello. E adesso fai la nanna, così avrai tanta forza per l’inverno. Buonanotte!» Pallino si strinse alla mamma e si addormentò beato. Dell’inverno non aveva più paura. Era curioso di scoprire che cosa di nuovo gli avrebbe portato.

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